Cantico dei Cantici

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Statuto Cantico dei Cantici Associazione
Data 22-10-2015 | Visti  2101

STATUTO

 

ASSOCIAZIONE CANTICO DEI CANTICI                              

 

 

Art. 1. Denominazione

È costituita l'associazione culturale, senza scopo di lucro, denominata:

ASSOCIAZIONE CANTICO DEI CANTICI                              

Art. 2. Sede

L'Associazione ha sede in via Michele Malacarne n. 5 – 00189 Roma. L'Associazione altresì, per il raggiungimento dei suoi scopi, si riserva di istituire altre sedi operative e sezioni sul territorio Italiano.

Art. 3. Principi costitutivi e ispiratori

L'idea di Cantico dei cantici nasce da un'intuizione di Ivana Quadrelli, nel 2006, mentre studiava all'"Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia", a Roma. Il fascino dell'insegnamento e dell'esperienza della Chiesa sul matrimonio e sulla famiglia, si scontrava con la realtà pastorale, caratterizzata da proposte non adeguate alle necessità delle persone (troppo poco, e troppo tardi). A questo si aggiungeva la consapevolezza che la prospettiva della Chiesa sul matrimono e sulla famiglia ha un impatto minimo sulla cultura dominante. 

Il ricco patrimonio teologico e spirituale della Chiesa ci consente di proporre una visione positiva, ma non ingenua, dell'amore umano. «La Chiesa, partendo dal "lieto annuncio di Dio sull'amore umano", ha un messaggio affascinante e liberante da offrire ai giovani e agli innamorati... un tesoro carico di futuro, capace di fondare splendide storie ricche di umanità e di santità per singole persone e per coppie. È necessario che i cristiani, soprattutto coloro che accompagnano nella crescita,   siano convinti di avere una proposta interessante e innovativa che rivela una Chiesa non bigotta e limitante rispetto all'esperienza dell'amore, ma coraggiosa nell'esaltare e nel difendere la qualità di un amore capace di liberare le migliori risorse umane e di realizzare le attese profonde di ogni uomo e di ogni donna» (Nicolli–Tortalla, a cura di, Accompagnare nel cammino dell'amore, Cantagalli, Siena 2006, p. 9).

Benedetto XVI afferma che «ci è affidato il compito di edificare comunità ecclesiali che siano sempre più famiglia, capaci di riflettere la bellezza della Trinità e di evangelizzare non solo con la parola, ma direi per "irradiazione", con la forza dell'amore vissuto» (Omelia per il VII Incontro Mondiale delle Famiglie, Milano 3 giugno 2012).

Ivana Quadrelli avvertiva l'urgenza di affrontare il problema dell'accompagnamento dei giovani adulti e adulti nella scoperta della sessualità e dell'affettività dal punto di vista della Chiesa cattolica. Ella si rese conto che tra le persone più trascurate dalla pastorale vi sono i singles. Essi sono tra i più bisognosi di un tale accompagnamento, e costituiscono un settore importante – e in crescita – della società. I singles, non essendo né sposati, né ordinati o consacrati, finiscono in un indistinto calderone nel quale perdono spesso ogni punto di riferimento. Cantico dei Cantici è nato per venire incontro a questo disagio spesso non colmato nemmeno dai movimenti ecclesiali. Oggi, infatti, oltre alle vocazioni religiose, c'è un urgente bisogno di testimoni consapevoli e gioiosi dell'amore nuziale.

L'idea di fondo è che la preparazione al matrimonio, nel caso in cui una persona vi sia chiamata, deve avvenire ancora prima di incontrare il futuro coniuge. Cantico dei cantici offre questo tipo di preparazione remota. Qualora, invece, una persona non sia chiamata al matrimonio, Cantico dei cantici offre una formazione alla nuzialità in senso ampio, indipendentemente dallo stato di vita.

Si intende, qui, per "nuzialità" la prospettiva e l'atteggiamento di fondo che nasce da Cristo Sposo nella relazione con la Chiesa sposa (cf. Ef 5,21-33). La nuzialità è l'incontro fecondo della comunione tra il maschile e il femminile.

Oggi, anche se l'amore nasce integro e carico di speranza, il sogno delle persone spesso si arena nel giro di pochi anni o di stagioni ancora più brevi. Il vuoto di formazione che per lo più segna gli anni che vanno dalla cresima fino al matrimonio impedisce ai giovani adulti di scoprire l'immensa ricchezza che Dio ha posto nella sessualità e nell'affettività, e le possibilità di realizzare la propria vita nelle relazioni umane e nel dono di se stessi agli altri, in particolare – per la maggior parte delle persone – in quella forma primordiale di donazione reciproca che è il matrimonio. Si tratta, in altre parole di riscoprire qualcosa che sembra essere passato di moda: l'amore tra uomo e donna nel contesto sacramentale del matrimonio e nella prospettiva di edificare una famiglia cristiana capace di testimoniare Cristo sulla terra.

La novità di Cantico dei cantici consiste nel presentare un'immagine dell'amore umano rinnovata e adeguata ai nostri tempi nei quale cè sempre più bisogno di testimoniare lo splendore dell'amore.

L'Associazione ha struttura e contenuti democratici.

L'Associazione è un ente di diritto privato italiano, apolitica e senza fine di lucro, che intende uniformarsi nello svolgimento della propria attività alla normativa prevista dal C.C vigente, alle regole del presente statuto e ai principi di democraticità interna della struttura, di elettività e di gratuità delle cariche associative.

L'associazione potrà svolgere tutte le attività analiticamente previste nello statuto e  qualsiasi altra attività, connessa agli scopi istituzionali, che venga ritenuta utile per il conseguimento delle finalità associative.

È fatto divieto agli organi amministrativi dell'Associazione di svolgere o far svolgere attività con scopi diversi da quelli sopra indicati, ad eccezione di quelle ad essi direttamente connesse o di quelle accessorie e comunque con l'esclusivo perseguimento delle finalità associative.

L'Associazione potrà compiere operazioni immobiliari, mobiliari, finanziarie e commerciali, pubblicitarie o editoriali, comunque sussidiarie e correlate allo scopo sociale, necessarie ed utili al raggiungimento delle sopra dette finalità. Inoltre, l'associazione potrà partecipare ad altre associazioni o società con oggetto analogo o strategico al proprio, e potrà promuovere e partecipare ad associazioni analoghe.

Art. 4 Scopi

L'Associazione Cantico dei cantici si prefigge come scopo fondamentale quello di trasmettere la prospettiva nuziale che nasce dall'esperienza della Chiesa con Cristo Sposo.

I destinatari dell'azione di Cantico dei cantici sono principalmente i singles perché rappresentano una delle categorie più abbandonate dalla pastorale della Chiesa, e perché sono tra quelli che maggiormente necessitano una formazione basata sugli insegnamenti della Chiesa sull'amore umano. Si riconosce, altresì, che questo tipo di formazione è di importanza strategica per tutte le persone, in ogni stato di vita e in ogni fase dell'esistenza.

Scopi principali dell'Associazione sono:

  1. Divulgare gli insegnamenti della Chiesa sullo Splendore dell'amore in modo da trasmettere una mentalità nuziale. Fare in modo che la prospettiva della Chiesa sull'amore umano abbia un impatto sulla società.

  2. Fare in modo che i singles (e tutti i destinatari) sappiano riconoscere l'amore quando si presenta, conservarlo quando lo hanno trovato, e apprezzarlo mentre lo vivono. Che le persone che condividono un cammino di fede possano conoscersi e formare eventualmente future famiglie su basi solide. Far conoscere ai single, e ai futuri fidanzati e sposi lo splendore dell'amore, il modo perché esso non cessi mai di risplendere, nonostante le difficoltà che i legami di coppia inevitabilmente comportano

  3. Creare una comunità di credenti, in modo che le persone non si sentano isolate nel loro cammino di fede. Ridare fiducia e speranza ai cattolici che vogliono condividere la loro fede con altri. Creare luoghi, tempi e modalità di condivisione, di confronto, di formazione, di vita comune.

  4. Coltivare tra i soci un'intensa vita spirituale, che trova nutrimento nella preghiera e nell'Eucarestia.

Art 5  Modalità e strumenti

Per realizzare tali scopi, l'Associazione "Cantico dei Cantici" potrà servirsi di qualsiasi mezzo di comunicazione, presente e futuro, e promuovere al contempo tutte quelle iniziative concrete come: seminari, incontri per la formazione (per esempio: Anima Woman International, Anima Girl, seminari per uomini e donne singole, ragazzi e adulti), divulgazioni a mezzo mass media, convegni, registrazioni audio e video, comunicazione a mezzo stampa e tutto ciò che può essere utile per raggiungere gli obiettivi dell'Associazione.

Le attività di cui al comma precedente sono svolte dall'Associazione prevalentemente tramite le prestazioni fornite dai propri aderenti. Agli aderenti possono solo essere rimborsate le spese vive effettivamente sostenute per l'attività prestata.

L'associazione non ha fini di lucro e destina i proventi da eventuali attività accessorie di carattere commerciale connesse con le sue attività istituzionali alla promozione delle sue finalità, con espresso divieto di redistribuzione delle quote sociali o di avanzi di esercizio tra i soci, anche in forma indiretta.

Art. 6. Durata

La durata dell'Associazione è  a tempo indeterminato;

Art. 7. Soci

Chiunque condivide gli scopi e le finalità dell'associazione ed è in grado di contribuire a realizzarne i fini può aderire. L'adesione all'Associazione non può essere disposta per un periodo temporaneo. I soci sono tutti coloro che, condividendo pienamente i fini e l'attività dell'associazione, hanno presentato domanda scritta, accettata dal Consiglio direttivo, dichiarando:

- di voler partecipare alla vita associativa;

-di accettare, pienamente e senza riserve, lo Statuto, i principi etici e culturali in esso contenuti; di accettare  le attività, le finalità e il metodo dell'Associazione.

Colui che presenta domanda di adesione diventa socio dell'associazione del momento della domanda. Il consiglio direttivo ha 30 giorni di tempo per confermare o negare l'adesione. L'eventuale diniego deve essere comunicato e motivato ed è comunque ammesso reclamo all'assemblea.

I soci possono essere: Fondatori, Co-fondatori, Ordinari e Collaboratori.

1) SOCI FONDATORI: sono coloro che hanno sottoscritto il presente statuto all'atto costitutivo.

2) SOCI CO-FONDATORI: il Consiglio Direttivo può nominare dei nuovi soci detti Co-fondatori tra i soci ordinari, in considerazione di meriti acquisiti, per anzianità di appartenenza all'Associazione o per il grande impegno vissuto nel testimoniare ed esprimere la bellezza dell'amore umano secondo gli insegnamenti della Chiesa, con il medesimo spirito e in perfetta comunione con i soci Fondatori e con i principi ispiratori dell'Associazione.

3) SOCI ORDINARI: sono coloro che riconoscono la bellezza dell'amore umano secondo gli insegnamenti della Chiesa, ne promuovono la crescita, e vivono situazioni di vita in accordo con gli insegnamenti della Chiesa, come ad esempio:

a) persone singole, sposi, fidanzati, sacerdoti, religiosi e religiose, persone vergini e vedove;

b) le persone separate o divorziate che, fedeli al loro matrimonio cristiano, sono ancora il segno dell'amore indissolubile.

4) SOCI COLLABORATORI: sono coloro che pur condividendo pienamente i principi dell'Associazione, per scelta o per situazioni particolari, non possono essere soci ordinari, come ad esempio:

a) le persone che per vicende personali, pur essendo risposate o conviventi, riconoscono la bellezza dell'amore umano secondo gli insegnamenti della Chiesa;

b) gli enti o aggregazioni che condividono lo spirito dell'Associazione.

Possono aderire, nella persona di un loro rappresentante,  le associazioni con attività e scopi simili e le imprese commerciali che vogliano sostenere l'attività dell'associazione.

Ogni socio è vincolato all'osservanza di tutte le norme del presente statuto, nonché delle disposizioni adottate dagli Organi dell'Associazione. Il nuovo socio sarà chiamato a versare una quota annuale, definita annualmente dal consiglio direttivo.

Fra gli aderenti all'Associazione esiste parità di diritti e di doveri.

La disciplina del rapporto associativo e le modalità associative, volte a garantire l'effettività del rapporto medesimo, sono uniformi. È esclusa espressamente ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Gli associati maggiori di età hanno diritto di voto per l'approvazione e le modifiche dello Statuto e dei regolamenti, del bilancio annuale  e per la nomina degli organi direttivi dell'Associazione.

Ogni associato ha un voto. Il numero degli iscritti all'Associazione è illimitato. Le quote associative non sono trasmissibili.

La qualifica di socio si perde per:

1) dimissioni;

2) decesso;

3) per radiazione per gravi motivi, che viene pronunciata dal Consiglio direttivo contro il socio che commetta azioni ritenute disonorevoli per i principi dell'associazione o che, con la sua condotta, costituisca ostacolo al buon andamento della stessa; la radiazione non dà luogo a indennizzi o rimborsi di alcun genere. In ogni caso, il presidente e i membri del consiglio direttivo, prima di essere radiati, dovranno essere rimossi dalle loro cariche, cioè sfiduciati dall'assemblea straordinaria;

L'ammissione e la radiazione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo ed è ammesso ricorso all'Assemblea e la decisioni è inappellabile.

Le prestazioni dei soci a favore dell'Associazione e le cariche sono sempre gratuite ad esclusione delle spese effettivamente sostenute per l'attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti dall'Associazione stessa.

L'associazione potrà comunque procedere all'assunzione di soci o terzi quando ciò sia necessario per sostenere e gestire l'attività dell'associazione. E'  fatta  salva la possibilità di corrispondere compensi di natura forfetaria e previa decisione del consiglio direttivo, a responsabili e organizzatori dell'attività dell'associazione e per coloro che svolgono  attività amministrative, dirigenziali  e di segreteria. Tali compensi saranno oggetto di dettagliata rendicontazione e erogati nei limiti e nelle modalità delle normative civili e fiscali vigenti.

Art. 8. Diritti e doveri degli associati

I soci hanno diritto:

1) di partecipare all'assemblea e  di votare direttamente per l'approvazione e le modifiche dello Statuto, dei Regolamenti, per l'approvazione del bilancio annuale e per la nomina degli organi sociali dell'associazione e di impugnare le delibere degli organi sociali;

2) partecipare alla vita associativa e alle attività sociali;

3) esprimere liberamente la propria opinione;    

4) ricevere periodicamente informazioni circa la vita associativa;

I soci hanno il dovere:

1) di rispettare il presente Statuto e i Regolamenti dell'Associazione;

2) di osservare le deliberazioni adottate dagli organi sociali;

3) di versare contributi per i bisogni dell'associazione e deliberati dal consiglio direttivo e di svolgere le attività associative preventivamente concordate;

5) di mantenere un comportamento conforme alle finalità dell'Associazione.

L'adesione all'associazione non comporta obblighi di finanziamento.

I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità e sono comunque a fondo perduto; in nessun caso e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell'Associazione, né in caso di esclusione o di morte dell'associato si può dare luogo alla ripartizione di quanto versato all'associazione per il fondo di dotazione.

I soci potranno effettuare, su richiesta del consiglio direttivo, versamenti di quote suppletive. Tali versamenti  potranno essere impiegati o per la copertura di eventuali perdite o disavanzi di esercizio ovvero per sopperire a momentanee carenze di liquidità. I soci non potranno richiedere la restituzione di tali versamenti.

Art. 9 Amici di Cantico dei Cantici

Tutti coloro che pur non associandosi, desiderano comunque partecipare saltuariamente alle attività proposte dall'Associazione, condividendone i principi e gli scopi,saranno accolti con gioia e considerati come "Amici di Cantico dei Cantici".

Art. 10  Assistente Spirituale

L'Associazione può scegliere liberamente, se lo desidera, un assistente spirituale (CIC Can 324, § 2) tra i sacerdoti che esercitino legittimamente il proprio ministero in una Diocesi, sentito il Consiglio Direttivo.

Qualora L'assistente spirituale venga nominato, è membro di diritto del Consiglio Direttivo e non è eleggibile alla carica di Presidente.

L'Assistente spirituale, nel caso in cui sia stato nominato:

1) rappresenta L'Autorità Ecclesiastica in seno all'Associazione, garantendo il rapporto con il Vescovo diocesano e le sue linee pastorali;

2) anima e sostiene la comunione e il servizio ecclesiale dell'Associazione ed è il garante delle fedeltà al magistero della Chiesa;

3) offre all'Associazione le indicazioni per il cammino di crescita spirituale promuovendo le opportune iniziative;

4) non ha diritto di voto, ma è chiamato ad esprimere un parere in merito agli argomenti trattati dal Consiglio Direttivo.

Art. 11 Organi sociali

Sono organi dell'Associazione:

- l'Assemblea dei Soci;

- il Presidente;

- il Consiglio Direttivo.

A garanzia della democraticità della struttura dell'Associazione, si stabilisce che tutte le cariche devono essere elettive.

Art.  12 L'Assemblea dei soci

L'Assemblea dei soci è l'organo sovrano dell'associazione. Essa è composta da tutti i soci in regola con il versamento della quota sociale e dei contributi annuali e che, alla data dell'avviso di convocazione, risultino iscritti nel Libro soci.

L'assemblea è convocata dal Presidente, almeno una volta all'anno, ed ogni qualvolta egli lo ritenga opportuno ed è presieduta dal Presidente o, nel caso di sua impossibilità, da un consigliere. La convocazione dell'assemblea può essere comunque richiesta da almeno unterzo dei soci.

La convocazione dell'assemblea è effettuata con avviso esposto nella sede sociale almeno quindici giorni prima della data fissata per l'assemblea di prima convocazione e deve contenere l'ordine del giorno, la data, l'ora e il luogo di riunione. Nella stesso avviso di convocazione dell'assemblea, può essere fissato un giorno ulteriore per la seconda convocazione.

La convocazione può effettuarsi anche con  e-mail, fax o lettera confermata dal destinatario anche con lo stesso mezzo. Gli associati, ai fini dei loro rapporti con l'associazione, eleggono domicilio nel luogo e all'indirizzo di posta elettronica indicati nel Libro dei soci.

L'assemblea è comunque valida, a prescindere dalle predette formalità, qualora siano presenti tutti i soci risultanti dal Libro soci, aventi diritto al voto alla data dell'adunanza e siano presenti o informati tutti i consiglieri e nessuno si opponga alla discussione.

L'assemblea dei soci può essere convocata anche fuori dalla sede sociale.

L'assemblea ordinaria delibera:

- l'elezione del Consiglio Direttivo;

- l'approvazione del rendiconto contabile economico finanziario e della relazione annuale;

- il programma annuale delle attività;

-  sugli argomenti posti alla sua attenzione dal Consiglio Direttivo;

Il socio maggiore di età ha diritto di voto. È ammesso il voto per delega, non più di due per ogni socio partecipante.

In prima convocazione, l'assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci aventi diritto a parteciparvi; in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero dei soci intervenuti. L'assemblea  delibera, sugli argomenti posti all'ordine del giorno, a maggioranza assoluta, vale a dire con il voto favorevole di metà più uno dei votanti.

L'Assemblea straordinaria delibera:

- sulle richieste di modifica dello Statuto;

- sullo scioglimento dell'Associazione;

- sulla nomina del liquidatore.

Riguardo le modifiche dello statuto, l'assemblea straordinaria è regolarmente costituita con la presenza di almeno  metà più uno degli associati, e delibera a maggioranza assoluta. Riguardo lo scioglimento dell'associazione e la nomina del liquidatore, l'assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno i trequarti degli associati.

Le riunioni dell'Assemblea devono risultare da apposito verbale, firmato dal presidente e dal segretario e trascritto nel libro delle delibere dell'Assemblea dei soci.

Art. 13. Consiglio Direttivo

L'Associazione è amministrata dal Consiglio Direttivo, composto da membri designati fra tutti gli associati aventi diritto al voto. Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente e da un numero di consiglieri non inferiore a due.

Il Consiglio direttivo dura in carica cinque anni e i suoi membri possono essere rieletti.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente ed in sua assenza da un membro del Consiglio direttivo.

Le sedute sono valide quando sia presente la maggioranza dei componenti e le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice dei presenti. In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente. Non è ammesso il voto per delega.

Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente e quando ne faccia richiesta almeno metà dei componenti.

Sono compiti del Consiglio Direttivo:

a) prevedere i criteri di ammissione dei nuovi soci e accogliere o respingere le domande di ammissione dei Soci;

b) adottare provvedimenti disciplinari;

c) compilare il rendiconto contabile annuale e la relazione annuale al rendiconto contabile;

d) eleggere al proprio interno il presidente,  il vicepresidente, il segretario e il tesoriere;

e) curare gli affari di ordine amministrativo; assumere personale dipendente; stipulare contratti di lavoro, conferire mandati di consulenza;

f) approvare il programma dell'Associazione;

g) fissare il regolamento per il funzionamento e l'organizzazione interna dell'Associazione;

h) aprire rapporti con gli Istituti di credito; curare la parte finanziaria dell'Associazione, sottoscrivere contratti per mutui e finanziamenti e quant'altro necessario per il buon funzionamento dell'Associazione.

i) ratificare o modificare i provvedimenti adottati dal presidente per motivi di necessità ed urgenza.

l) determinare e deliberare il rimborso spese e i compensi a favore dei soci che svolgono attività nell'ambito dell'associazione.

Se nel corso dell'anno sociale vengono a mancare uno o più consiglieri, si procederà, da parte del Consiglio Direttivo, alla sostituzione degli stessi tramite i primi dei non eletti o tramite cooptazione.

I consiglieri cessano dalla carica per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale sfiducia espressa dall'assemblea straordinaria,  regolarmente costituita con la presenza di almeno i dueterzi degli associati, e con   voto favorevole dei trequarti dei presenti.

Le riunioni del Consiglio direttivo devono risultare da apposito verbale, firmato dal presidente e dal segretario e trascritto nel libro delle delibere del Consiglio Direttivo.

Art. 14. Il Presidente

Al Presidente, a cui spetta la firma e la rappresentanza legale dell'associazione di fronte ai terzi e anche in giudizi, vigila e cura che siano attuate le delibere del Consiglio e dell'Assemblea e provvede  all'osservanza delle disposizioni statutarie ed alla disciplina sociale.

Il Presidente può conferire delega, sempre e solo per iscritto, ad uno o più soci sia per singoli atti che per categorie di atti.

Il Presidente dura in carica cinque anni e può essere rieletto.

In caso di comprovata necessità od urgenza, assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica alla prima riunione successiva.

In caso di assenza, impedimento o dimissioni le funzioni del presidente sono svolte dal vicepresidente dell'associazione.

Il presidente cessa dalla carica per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale sfiducia espressa dall'assemblea straordinaria,  regolarmente costituita con la presenza di almeno i dueterzi degli associati, e con  voto favorevole dei trequarti dei presenti.

Art. 15 Durata delle cariche sociali

Tutte le cariche sociali hanno una durata quinquennale. Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del quinquennio decadono allo scadere del quinquennio medesimo.

Art. 16  Risorse economiche

L'Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

a) quote associative o contributi volontari dei soci;

b) eventuali contributi volontari dei terzi, associazioni o enti privati;

c) eventuali contributi  versati dai soci che usufruiscono dei servizi messi a disposizione o partecipano a corsi, conferenze o altre iniziative organizzate dall'associazione;

d) rendite di beni mobili ed immobili pervenuti all'associazione a qualsiasi titolo;

e) donazioni, eredità, lasciti testamentari, legati;

f) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, connesse alle attività istituzionali e strumentali per il raggiungimento delle finalità associative;

g) entrate derivanti da manifestazioni e raccolte pubbliche di fondi, comunque occasionali;

h) ogni altra entrata che concorra ad incrementare l'attivo in conformità a quanto previsto dal presente statuto.

I mezzi finanziari che pervengono all'Associazione vengono depositati in un apposito conto di tesoreria acceso presso un istituto di credito prestabilito. Ogni operazione finanziaria è disposta esclusivamente mediante mandato od ordinativo con la firma del Presidente o di un membro dell'associazione da lui delegato con delega scritta.

 

Art. 17 Il Patrimonio

Il patrimonio è composto da tutti i contributi che pervengano a qualsiasi titolo all'associazione e dai beni mobili o strumentali  che pervengano all'associazione in virtù della sua attività.

Il patrimonio dell'associazione può essere utilizzato solo per il compimento delle attività prefissate dallo statuto. I singoli associati non possono chiedere la divisione del patrimoni o avanzare pretese sullo stesso.

Art. 18. Divieto di distribuzione degli utili

È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi,  riserve e capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge, ed è fatto obbligo di impiegare gli utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 19. Raccolta pubblica di fondi

Nel caso di raccolta pubblica di fondi, comunque occasionale e attuata nel rispetto della normativa civilistica e fiscale vigente, l'Associazione dovrà redigere l'apposito rendiconto, da cui risulti, con chiarezza e precisione, le spese sostenute e le entrate.

Art. 20. Rendiconto economico-finanziario

L'esercizio sociale dell'Associazione si apre il primo gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

Ogni anno il Consiglio direttivo predispone il rendiconto contabile economico-finanziario dal quale devono risultare con chiarezza e precisione le entrate suddivise per voci analitiche, i beni, i contributi, i lasciti ricevuti,  le spese e gli oneri sostenuti suddivisi per voci analitiche.

Il rendiconto contabile deve essere accompagnato da una relazione illustrativa predisposta dal Consiglio direttivo, che dia testimonianza delle attività dell'associazione, degli eventi e delle iniziative organizzate, dell'attività di volontariato e favore di bisognosi. Entrambi i documenti devono essere sottoposti all'approvazione dell'Assemblea entro e non oltre quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale.

Il rendiconto e la relazione devono essere depositati presso la sede sociale nei quindici giorni precedenti la data fissata per la loro approvazione, a disposizione di tutti i soci.

Art. 21. Intrasmissibilità della quota associativa

La quota o contributo associativo è intrasmissibile e non rivalutabile

Art. 22. Scioglimento

In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione dell'Associazione, l'assemblea dei soci nominerà un  liquidatore. I beni che residuano dopo l'esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altra associazione con finalità analoghe o affini o ai fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 23  Impegno concreto degli associati

Chiamati all'unità per mezzo dello Spirito Santo, gli associati nell'esercizio delle proprie funzioni e nello svolgimento di qualsiasi incarico, avranno come compito primario quello di tenere lo sguardo innalzato verso Dio e con cuore aperto guardare all'amore trinitario, dal quale hanno ricevuto il mandato ad operare e che riconoscono come modello. Pertanto qualsiasi incontro troverà il proprio inizio con un tempo adeguato dedicato alla preghiera di lode e ringraziamento a Dio Trinità e all'invocazione dello Spirito unità del Padre e del Figlio, affinché conduca quest'opera da Lui iniziata e doni le Grazie necessarie a realizzare i Suoi progetti.

Art. 24 Clausola di bonario componimento

Qualsiasi controversia dovesse sorgere per l'interpretazione e l'esecuzione del presente statuto tra gli organi, tra gli organi e i soci oppure tra i soci, dovrà essere sottoposta al vaglio di un collegio arbitrale composto di tre arbitri. Tale collegio verrà di volta in volta nominato dal Consiglio Direttivo.

Art. 25. Completezza dello Statuto

Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, saranno applicabili le disposizioni vigenti in materia di associazioni ed enti senza fine di lucro.

Roma, lì

I soci fondatori

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