Spiritualità

Top 10 Articoli

View RSS Feed

Data 2019-05-08 | Visti  32 |

Data 2019-05-07 | Visti  64 |

Data 2019-04-22 | Visti  48 |

Data 2019-04-17 | Visti  562 |

Data 2019-03-12 | Visti  112 |

Data 2019-03-10 | Visti  154 |

Data 2019-03-10 | Visti  244 |

Data 2019-03-10 | Visti  2,155 |

Data 2019-03-10 | Visti  47 |

Data 2019-03-10 | Visti  79 |

Il Desiderio
Data 06-03-2018 | Visti  20863

Il Desiderio

 

La precarietà odierna dei legami basati sulla pretesa che il desiderio sia l'unico, o anche solo il principale sostegno del legame per poter resistere. Ma per durare, per volere davvero occorre un altro ingrediente che deriva da un'altra sorgente. il desiderio è il movimento verso l'altro. Più che bisogno esprime un desiderio di una pienezza di vita. Emmanuel Lèvinas distingue il desiderio dal bisogno.[1] Il desiderio è veramente desiderio solo quando non nasce da una mancanza, quando esprime meno una carenza che la tensione verso una più grande pienezza della vita, quando mira non alla soddisfazione me all'incontro.

L'essere umano tende verso una pienezza "sempre ricercata e mai esaurientemente raggiunta."[2] Questa profonda mancanza ci avvia alla ricerca del compimento, spesso cercato in "beni apparenti." e induce le persona ad "un vagare inquieto tra oggetti terreni, senza poter trovare in essi né adeguata soddisfazione, né un segno sicuro insita nel cuore si adempirà."[3] Si pensa che questa felicità risieda sempre altrove: con un'altra donna, un altro uomo, una donna più giovane, più bella, - "con un altro/a, sarò più felice, più realizzato/a!" La felicità viene ricercata in tantissimi modi; tramite la sessualità, potere, beni materiali, ecc. che servono da narcotico che paca il dolore esistenziale.[4]  Ciò che è desiderato è offuscato "i nostri desideri spesso ci nascondono i nostri veri desideri."[5] L'uomo scopre che i suoi desideri sono "l'espressione sempre parziale e inesorabilmente insoddisfatta, di un desiderio più fondamentale, il cui oggetto ci sfugge."[6] Un desiderio di qualcosa alla quale non si sa dare un nome.

La parola desiderio, desiderium, è ricollegata dai scrittori latini al termine siderea, cioè, alle stelle.[7]

Si desiderano le cose in quanto sono una traccia dell'infinito, ossia delle "stelle".[8] In ogni essere umano è presente il desiderio di realizzare un amore perfetto in cui potersi abbandonare totalmente: all'origine di questo desiderio c'è, nell'inconscio , il desiderio di Dio. È una "sete dell'anima (..) ognuno che vuole procurarsi qualcosa è nell'ardore del desiderio: lo stesso desiderio è la sete dell'anima. E notate quanti desideri si agitano nei cuori degli uomini[9]"

L'entusiasmo affettivo straordinario degli innamorati che sentono e intravedono la possibilità di potersi abbandonare nel completo eterno abbraccio.[10] Questa sensazione meravigliosa nasce da un'esigenza che è prettamente spirituale. In ogni essere umano è presente la tendenza verso l'assoluto, il bisogno di un bene infinito, assoluto, totale: questo bisogno è in realtà un bisogno di Dio perché nessun bene materiale, nessun amore umano può essere infinito, assoluto, totale.

L'amore desta nel cuore una promessa, "una promessa di compimento," Cristo ci rivela il fine che ci attrae e alla quale l'anima anela. Essendo creati ad imago Dei, immagine di Dio (Gn 1, 27), siamo creati per l'amore. Il desiderio delle stelle, dell'Altro (divino), si concretizza tramite l'altro, lo sposo/la sposa con atti tangibili.  Dunque il desiderio ci è rivelato come una prima vocazione alla comunione, poiché è sempre l'amore che lo procede e lo suscita nel dinamismo dell'agire. (..) Ed è proprio nella modalità di un amicizia, che si attua la misteriosa sinergia di Dio e dell'uomo nell'agire."[11] Dunque è "nell'azione che occorre trasportare il centro (..), perché la si trova anche il centro della vita."[12] Chi l'uomo sarà per la donna, e la donna per l'uomo determinerà se il loro sarà un camminare verso la terra promessa o se periranno nel deserto.

L'amore è ridestato da un incontro "cioè, da un avvenimento personale, singolare nel quale la promessa di compimento è attualizzata in una presenza, che si offre come compagnia al cammino e come aiuto a conseguirne la meta. (..) Cristo rivelandoci il fine che ci attrae e mostrandoci il contenuto della beatitudine nella comunione con Dio, lo anticipa nell'incontro con Lui e lo rende possibile.

Tante coppie oggi hanno perso il sapore, ossia non sono "sale della terra"(Mt 5, 13), e francamente sono indistinguibile da innumerevoli altre coppie non professanti. In quanto si soffermano nell'incompiutezza, ossia rimangono i "sottosviluppati"dell'amore".[13]  In quanto non sono animate dallo Spirito che fa vivere dentro la concretezza dell'umano la "nostalgia dell'infinito".[14] Credere che sia possibile trovare nel coniuge o nell'amante colui o colei che possa soddisfare tutti i nostri bisogni e tutte le nostre aspirazioni costituisce propriamente l'illusione del cosiddetto amore romantico. L'amore romantico è un tentativo di materializzare lo stato paradisiaco in terra attraverso un'esperienza di solidarietà perfetta con un essere umano che viene ritenuto portatore di qualcosa di assoluto e che ci è sempre mancato.[15]

Quando la persona amata è accolta "dentro" ("è bello per noi stare qui, facciamo tre tende", Mt 17,4), il tempo "perde i suoi rigidi connotati cronometrici per assumere valenza solo in funzione della presenza."[16] Sentendosi amati, si ha la sensazione di "essere stati sempre insieme". Chi ama è oltre il tempo, è fuori del tempo; vive già d'eternità."[17]

La dove "risiede il desiderio di amare e di essere amati e la propensione di auto-trascendersi, in alto, in sù, verso l'Assoluto."[18] È una forza iscritta in noi che caratterizza in radice tutto il nostro essere.

il desiderio di donare è talmente profondo in noi da sopraffare il desiderio di trarre profitto. Lo sperimentiamo in un modo molto concreto: nella gioia di donare. La gioia è segno che la vita cresce, la vita si mette alla prova donando e donandosi,

 

Dio, che ha creato l'uomo per amore, lo ha anche chiamato all'amore, vocazione fondamentale e innata di ogni essere umano. Infatti l'uomo è creato ad immagine e somiglianza di Dio (Cf. Gen 1,27) che è Amore (Cf .1Gv 4,8; 1Gv 4,16). Avendolo Dio creato uomo e donna, il loro reciproco amore diventa un'immagine dell'amore assoluto e indefettibile con cui Dio ama l'uomo. E' cosa buona, molto buona, agli occhi del Creatore (Cf. Gen 1,31). E questo amore che Dio benedice è destinato ad essere fecondo e a realizzarsi nell'opera comune della custodia della creazione: "Dio li benedisse e disse loro: "Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela"" (Gen 1,28 ). (CCC 1604.)

 

 L'amore è il moto stesso della vita in quanto dono. Per via della cura e premura dell'altro l'essere sboccia ed emana un profumo tutto attorno a se che narra di Dio. Il frutto del dono che sboccia è la felicità autentica. Qui è cuore stesso del messaggio cristiano:[19]

                                                  

 Se Dio ci ha amato, anche noi dobbiamo amarci gli uni e gli altri. Nessuno ha visto Dio; se ci amiamo gli uni agli altri, Dio rimane in noi, e l'amore di Lui è perfetto in noi. Da questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi:egli ci ha fatto dono del suo Spirito. E noi stessi abbiamo veduto e attestiamo che il Padre ha mandato il suo Figlio come salvatore del mondo. Chiunque riconosce che Gesù è il Figlio di Dio, Dio dimora in lui ed egli in Dio. Noi abbiamo riconosciuto e creduto all'amore che Dio ha per noi. Dio è amore; chi sta nell'amore dimora in Dio e Dio dimora in lui. (..) Se uno dicesse: "Io amo dio2, e odiasse il suo fratello, è un mentitore. Chi, infatti, non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede. (..) Chi ama Dio, ami anche il suo fratello." (1 Gn 4, 11-21)

 

Ivana Quadrelli

Team Cantico

 

-----------------------------------------------------------------------------------



[1] E. LèVINAS, Totalità e infinito. Saggio sull'esteriorità, Jaca Books, Milano 1977, 31.

[2] L. MELINA, J. NORIEGA, Domanda sul bene, domanda su Dio, PUL Mursia 1999, 92.

[3] Ibidem,

[4] T.MERTON, Ascent to Truth, Harcourt, Brace, New York 1951.

[5] M. BLONDEL, L'Action, (1893) Essai d'une critique de la vie et d'une science de la pratique, Preses Universitaires de France, Paris 1973, XXIII. In L. MELINA, J. NORIEGA, op. cit., 92

[6] "linguaggio sacrale degli oracoli di augurio, in cui si ricercava ansiosamente nelle stelle un segno, che garantisse il compimento di ciò che il cuore spera."  L. MELINA, J. NORIEGA, op. cit., 93.

[7] Ibidem,.

[8] Ibidem

[9] SANT'AGOSTINO, Enarrationes in psalmos, 62, 5. in L. MELINA, J. NORIEGA, op. cit., 92.

[10] S. GRYGIEL, op.cit., 125.

[11] L. MELINA, J. NORIEGA, op. cit., 107.

[12] M. BLONDEL, op. cit.

[13] R. BONETTI, op. cit., 24.

[14] Ibidem,. 90.

[15] Ibidem,. 90.

[16] Ibidem,

[17] Ibidem,.

[18] C. ROCCHETTA, op. cit. 76.

[19] Ibidem,., 67.

 

Aggiornamenti Recenti

dave9365 Logged in 3 secondi fà
antnio Logged in 53 secondi fà
Evagrio65 Logged in 8 minuti fà
123alessandro65 Logged in 14 minuti fà
giusy2019 Logged in 15 minuti fà

Nuovi Utenti

penny9107 - 1 giorni fa 33 Anni / Italia
Moryoso - 1 giorni fa 47 Anni / Italia
Marti - 2 giorni fà 42 Anni / Italia
FrancescoM - 3 giorni fà 35 Anni / Italia
andrea1982 - 3 giorni fà 36 Anni / Italia
bosnianarabicchinesecroatiandanishdutchenglishfrenchgermangreekitalianjapanesepolishportuguesromanianrussianslovenskospanishswedishthaiturkeyczechkoreannorwegianslovaktaiwanesevietnamese