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Sentimento e vita di coppia
Data 05-11-2010 | Visti  13558

 

Sentimento e vita di coppia

 Il culto dei sentimenti

Per culto dei sentimenti s'intende l'attribuzione di una grande importanza, addirittura esclusiva e fondamentale, al sentimento, positivo o negativo che sia; mentre dovremmo riuscire ad andare oltre il sentimento e, invece, cercare una risorsa in quello che è un dovere morale, una riflessione più profonda, più ricca di contenuto. Di fatto, è la cosa più comune che il mi sento e il come mi sento, nella nostra maniera di pensare, è diventata la legge in questo campo. Ne deriva che se sento che ti voglio bene, allora questo basta e avanza per costruire una storia; se, invece, non sento che ti voglio bene o non sono gratificato o gratificata dalla tua presenza, allora distruggo il mio rapporto con te! Non è forse vero, in altri termini, che noi oggi siamo diventati, anche in questo campo, molto meno rigorosi e molto più permissivi, come in tanti altri campi, con un grave danno nell'educazione alla vita di coppia?

Infatti il tessuto dei soli sentimenti è fatto d'aria o perlomeno è troppo fragile e inadeguato per avvolgere, per proteggere il rapporto intimo fra un uomo e una donna. Del resto come si spiegherebbe, altrimenti, il fatto, sempre più frequente, anzi, statisticamente eclatante, della coppia che... scoppia, delle giovani coppie che prestissimo, quasi subito, scoppiano all'impatto con le prime difficoltà di una vita insieme di tipo stabile, stabilizzato e impegnativo? Non succede, forse, che la stessa persona, prima aureolata dall'innamoramento, non si riconosca più quando viene a riscuotere quanto gli abbiamo promesso?

In verità si parte sempre dal sentimento perché l'attrazione fisica e il sentimento sono positivi. Ma poi, nel corso della vita, dal sentimento è indispensabile passare a una parola che oggi i fidanzati fanno molta fatica a recepire: la decisione, la scelta. Nel cammino della vita di coppia, si avranno di fronte, di volta in volta, delle situazioni estremamente diverse dal sentimento naturale che Dio ha messo dentro il cuore e che ha determinato l'attrazione verso un altro di sesso diverso da me; all'interno di questi cambiamenti di percorso il sentimento va rialimentato; non basta più quella spinta iniziale, che può essersi anche esaurita, si tratta di trasformare questo sentimento di partenza in altro: si tratta di un salto di qualità!


L'intesa nella vita di coppia

Una buona intesa è alla base della vita di coppia. Perché ci sia intesa è necessario che i due parlino un linguaggio comune, sia esso quello delle parole o dei gesti. L'alternativa è l'insorgere di quella incapacità a capirsi che è la prima crepa di tante fratture sempre più frequenti ai nostri giorni. Solitamente, la difficoltà a capirsi si manifesta dapprima nel tentativo di imporre all'altro il proprio linguaggio, poi nell'inevitabile litigio che ne consegue e infine nel silenzio che cala tra i due. Il silenzio nella coppia sembra essere il sintomo di una relazione giunta al capolinea.

Ma c'è silenzio e silenzio. Oltre al silenzio carico di ostilità o di indifferenza c'è, per esempio, come scoprono presto gli innamorati, il silenzio pieno di ammirazione o carico di passione. Sembra dunque che il silenzio nella coppia non sia solo un sintomo preoccupante. Tra le coppie silenziose spicca quella di Maria e Giuseppe, che, stando alla testimonianza dei Vangeli, mai si rivolgono direttamente la parola. Questo fatto curioso lascia intuire un tipo di silenzio spesso sconosciuto e comunque raro nella vita di coppia. L'intesa tra Giuseppe e Maria, la cura premurosa di lui per il mistero della vita di lei, la pronta corrispondenza di lei alle iniziative di lui non sono frutto di parole: s'intendono senza parlare. Non è che alle persone che si amano non capitino momenti magici di armonia spontanea; ma agli stessi amanti tali momenti appaiono per lo più come fugaci, attimi fuggenti subito rimpiazzati dalla fatica di capirsi. C'è dunque un segreto che Maria e Giuseppe lasciano trapelare: il segreto è che l'intesa di coppia non si regge sulle sole parole e gesti che ci si scambia, ma necessita anche e soprattutto del silenzio. In ogni linguaggio il silenzio tra le parole è la condizione che permette di comprendere il discorso: laddove non c'è tregua al parlare si finisce per parlare a vanvera. La lingua diventata lunga trasforma le parole in chiacchiere, suoni senza contenuto. Le parole, se non sono intervallate dal silenzio, si accavallano come le onde del mare, fino a diventare un rumore indistinto.

Ciò che vale per il linguaggio verbale vale anche per le altre forme di linguaggio, in modo tipico per il linguaggio sessuale: laddove non conosce più soste o limiti finisce per non dire più nulla, lo si consuma senza essere appagati. Giuseppe e Maria, in modo del tutto speciale fino a sembrar strano, ricordano che il silenzio è il grembo in cui cresce l'intesa di coppia. Entrambi vivono il silenzio non come spazio in cui rinchiudersi, non come un muro alzato contro l'intromettersi dell'altro, ma come tempo della relazione con Dio. Avendo intuito che il segreto della loro vita personale e coniugale ha a che fare con Dio, non mancano di passare attraverso Dio per scoprire il segreto di se stessi e dell'altro. La relazione con Dio, relazione che con un parola divenuta rara nel vocabolario di coppia potremmo chiamare «preghiera», sta alla radice dell'intesa di coppia. Ad essa, più che agli sforzi solitari dei due, si deve il realizzarsi del loro sogno originario di divenire una sola cosa (cfr. Gn 2,24).


La coppia non è un fatto privato

Nei piani del Creatore, ogni coppia è destinata, a sua volta, ad essere una pietra di un edificio più grande: la comunità delle famiglie, il popolo di Dio, che è una famiglia di famiglie, per arrivare fino al sogno ultimo e supremo del Creatore, che è l'umanità intera come una famiglia di popoli fratelli e solidali. La coppia, fin dal suo formarsi, necessita di una protezione sociale, perché si tratta di una creatura fragile: il matrimonio è una cosa molto seria, una cosa che non si può lasciare solo alla buona volontà o alle buone intenzioni o alle risorse dei due che si mettono in coppia, perché si sa che le buone intenzioni non bastano e le risorse dei due non sono sufficienti per una cosa che è più grande dei due. Mai come oggi si verifica la fragilità della coppia, mai come oggi si moltiplicano le strutture di assistenza e consulenza coniugale; mai come oggi si sperimenta che nessuna coppia può considerarsi, presuntuosamente, autosufficiente.

La formazione di una coppia non è dunque qualcosa di strettamente privato, ma ha una forte rilevanza sociale, qualcosa di importante per l'avvenire del mondo, non solo dei due che la compongono... Il matrimonio non è solo una relazione tra marito e moglie: non nel senso che ci sono anche i figli, ma nel senso che non si risolve nel solo consenso tra i due, perché il consenso deve avere poi le gambe per camminare, le infrastutture umane per poter stare in piedi: la casa, l'indipendenza economica, l'armonizzazione culturale e caratteriale... ma anche la non clandestinità, una forma di riconoscimento, di garanzia, di accoglienza, di consenso sociale. Anzi, oggi, nella nostra cultura privatistica, noi rischiamo di limitare la nostra attenzione ai soli aspetti dell'intimità della coppia; quindi oggi più che mai è importante meditare su questa complessità della realtà della coppia e del matrimonio, che comprende non solo gli aspetti dell'intimità tra i due, ma anche quelli dell'inserzione armonica dei due in un contesto sociale. Alla necessità del discernimento e dell'accompagnamento si aggiunge così anche quella dell'accoglienza sociale della coppia perché è la cellula-base di ogni società e il modello in miniatura di ogni umana convivenza.

IL LIBRO PER APPROFONDIRE

Renzo Bonetti
FAMIGLIA, SORGENTE DI COMUNIONE
Nuove catechesi sul matrimonio e famiglia

Edizioni San Paolo – 2004

Renzo Bonetti:
Famiglia, sorgente di comunione

In questo volume sono state raccolte le catechesi agli sposi tenute da don Renzo Bonetti a Radio Maria fino ad oggi con diverse integrazioni sia nei contenuti che nelle sollecitazioni, poste al termine di ogni capitolo, per una risonanza tra coniugi o in un gruppo familiare. Destinato a laici, coppie, fidanzati, sacerdoti...

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