Fede

Top 10 Articoli

View RSS Feed

Data 2023-01-04 | Visualizzazioni  1,491 |

Data 2022-12-26 | Visualizzazioni  117 |

Data 2022-12-20 | Visualizzazioni  103 |

Data 2022-11-27 | Visualizzazioni  446 |

Data 2022-11-09 | Visualizzazioni  165 |

Data 2022-09-17 | Visualizzazioni  289 |

Data 2022-09-17 | Visualizzazioni  173 |

Data 2022-06-04 | Visualizzazioni  245 |

Data 2022-05-14 | Visualizzazioni  7,908 |

Data 2022-05-12 | Visualizzazioni  300 |

Indissolubilità del matrimonio: grazia o disgrazia?
Data 24-03-2011 | Visualizzazioni  39705

 

Indissolubilità del matrimonio: grazia o disgrazia?

Quando parliamo dell'indissolubilità dell'amore sentiamo spesso l'irrisione di chi crede che non sia possibile. Più profondamente, però, la situazione moderna si caratterizza non tanto per questa affermazione, quanto per un presupposto ancora più radicale, cioè che non abbia senso. L'indissolubilità viene così relegata a tema secondario, relitto di un passato ormai scomparso.

Noi affermiamo, invece, in maniera altrettanto radicale, che, senza l'indissolubilità dell'amore, è la vita umana a non avere alcun senso, condannata alla disperazione.

La fedeltà dell'amore è, infatti, quella sua qualità che lo svincola dal mio egocentrismo. Non che non conti ciò che io faccio e sono, ma il motivo dell'amore che l'altro nutre per me, non sta in nessuna delle mie caratteristiche, né nella mia bellezza, né nella mia intelligenza, né nella mia bontà, o qualsivoglia altra cosa, né nell'insieme di tutte queste realtà ed, in ultima analisi, neanche da me stesso.

Se l'amore che l'altro porta per me non dipendesse radicalmente dalla libertà dell'altro, dalla sua decisione di volermi bene, ma fosse, invece, necessaria conseguenza della mia presenza, per ciò stesso sarebbe distrutto come amore. E' illusorio e profondamente narcisistico pensare che l'altro mi ami a motivo di come sono fatto e smetta di amarmi per errori che commetto. L'altro, nella sua libertà e nel suo bene, può conservare l'amore anche dinanzi al mio sbaglio, come può interrompere l'amore anche dinanzi alla mia irreprensibilità.

E' qui il fondamento dell'indissolubilità. E' il poter credere alla fedeltà dell'altro che ci amerà, nonostante l'emergere del nostro limite e del nostro peccato, ed è la stessa promessa donata all'altro. Se così non fosse, dovremmo ogni giorno sedurre e conquistare l'altro, nella continua attesa di un fallimento che sopraggiungerebbe all'errore.

No! Un figlio ha bisogno della certezza che il padre lo amerà sempre, anche quando non condividerà una sua scelta. Un amico vive della certezza della fedeltà del suo amico, anche quando la vita lo porterà lontano. Soprattutto l'uomo vive della fede che "nulla potrà mai separarci dall'amore di Cristo". E l'uomo e la donna sanno di poter confidare l'uno nella presenza dell'altro, perché l'uno e l'altra, nel Signore, hanno compreso che dono incommensurabile è iniziare ad amare. E non si ritireranno più.

E' per questo che siamo stati colpiti e commossi da una recente canzone di Fiorella Mannoia. Nella concisione della parola poetica - "Mai nessuna meraviglia potrà più toccarmi, mai nessuna comprensione potrà mai guarirmi, mai nessuna punizione sarà più severa, mai nessuna condizione sarà mai più vera. Quale grado di stupore potrei superare? Quale tipo di dolore potrei consumare? Non ho più te, sono sola al mondo. Non ho più te, buio più profondo" - ci appare il potere devastante della rivelazione di non poter più credere all'amore che l'altro mi ha promesso e mi ha donato.

E' il mondo intero che perde di senso. All'uomo, se così fosse, non resterebbe che affidarsi alla propria opera, senza poter mai confidare in alcuno che sia vivente fuori di lui. "Mai nessuna condizione sarà mai più vera". E' la ferita che viene aperta dalla scoperta di non poter confidare nella libertà dell'amore, cioè di non poter confidare nell'altro. E' il motivo profondo, ben più profondo del semplice imperativo morale, per il quale la Chiesa continua ad annunciare, con gioia, la fedeltà e l'indissolubilità dell'amore, senza lasciarsi scoraggiare.

La Chiesa ha imparato questo dal sangue del Cristo, che ha donato se stesso per trasformarci nella sua Sposa e perché ricevessimo la parola certa e non ritrattabile che saremo amati, nonostante il nostro peccato
(di Andrea Lonardo, Note al testo della canzone "Fragile" di Fiorella Mannoia

Ultimi Accessi

Vincenzo69 Online 33 secondi fa
Graziana90 Online 25 minuti fa
diret43 Online 27 minuti fa
Luigi10 Online 34 minuti fa
robert2021 Online 1 ore fa

Nuovi Utenti

Edith - 2 giorni fa 47 anni / Italia
Bernardette82 - 5 giorni fa 40 anni / Italia
Marcolino - 8 giorni fa 30 anni / Italia
Elisadifucecchi - 9 giorni fa 57 anni / Italia
Dam78M - 9 giorni fa 44 anni / Italia